EDAL, una nuova rivista di Egittologia e Storia dell’Egittologia

  

Patrizia Piacentini

 

 

La nuova rivista annuale EDAL - Egyptian & Egyptological Documents Archives Libraries, diretta da Patrizia Piacentini e pubblicata da Pontremoli Editore, si pone l’obiettivo di far conoscere non solo la raccolta di documenti d’archivio, fotografie, disegni, libri antichi e rari conservata nella Biblioteca e Archivi di Egittologia dell’Università degli Studi di Milano e le analoghe collezioni di altre università, musei, biblioteche e collezioni private di tutto il mondo, ma anche i materiali egiziani antichi relativi agli archivi e alle biblioteche, dai documenti scritti alle testimonianze archeologiche.

L’acronimo EDAL è stato scelto per ricordare il nome di Elmar Edel, uno dei più grandi egittologi del secolo scorso, la cui straordinaria collezione libraria costituisce il nucleo della Biblioteca di Egittologia della “Statale” dal 1999. La rivista vuole essere un punto di incontro e uno strumento per gli egittologi, naturalmente, ma anche per archivisti e bibliotecari – visto l’ampio spazio dedicato agli ultimi ritrovati dell’informatica per l’archiviazione e la consultazione tradizionale e via internet – oltre che per collezionisti e per coloro che si interessano alla storia dell’egittologia, della cultura e della fotografia. Nel vasto panorama delle riviste scientifiche internazionali e di alto livello culturale, una pubblicazione specifica su questi argomenti ancora mancava.

Chi scrive ha maturato l’idea di EDAL fin dal 2001, sebbene soltanto nel 2008 le sia stato possibile cominciare a realizzarla concretamente grazie a una stretta collaborazione con Lucia Di Maio e Giovanni Maria Milani, titolari della Pontremoli Editore, che hanno creduto nel progetto e, con simpatia e coraggio, lo hanno sviluppato e finanziato. Grandi nomi dell’Egittologia hanno poi accettato di far parte dei comitati scientifico e d’onore, garantendo così la qualità dei contributi che vi saranno pubblicati annualmente: John Baines, Manfred Bietak, Peter Der Manuelian, Anna Maria Donadoni Roveri, Sergio Donadoni, Christopher Eyre, Nicolas Grimal, Jochem Kahl, Jean Leclant, Antonio Loprieno, Jaromír Málek, Laure Pantalacci, Stephen Quirke, William Kelly Simpson e Pascal Vernus. La redazione è affidata ai competenti collaboratori della Cattedra di Egittologia dell’Università degli Studi di Milano, Laura Marucchi e Christian Orsenigo, mentre la grafica, il design e il segretariato generale sono di Giacomo Coronelli, della Pontremoli Editore.

A testi scientifici di rilievo, accettati in lingua inglese, italiana, francese e tedesca e accompagnati da un riassunto in italiano, farà riscontro in ogni numero un ricco apparato iconografico di tavole a colori, per volumi di aspetto elegante e fattura pregevole destinati anche ai bibliofili.

Il primo numero di EDAL, che conta 192 pagine di testo e 86 tavole a colori, contiene parte delle relazioni presentate al congresso internazionale Egyptian Archives / Egyptological Archives, tenutosi all’Università degli Studi di Milano dal 9 al 12 settembre 2008. Vi sono illustrati e indagati attività e archivi di celebri egittologi del passato e di artisti interessati alla cultura egizia, quali Jean-François Champollion, Victor Loret, Ludwig Borchardt, Gustave Jéquier, Eugène Dévaud, George Reisner, oltre a Giovan Battista Piranesi, Pelagio Palagi, Auguste Rodin. Altri articoli sono dedicati agli archivi di musei con collezioni egizie, quali il British e il Petrie Museum di Londra, il Louvre di Parigi, il Museo Greco-romano di Alessandria d’Egitto, il Museo Civico Archeologico di Bologna, il Museo Egizio di Torino. Altri contributi originali riguardano la presenza dell’Egitto nelle pagine di giornali dei secoli XIX e XX, e del celebre quotidiano milanese Corriere della Sera.

Nel primo numero sono pubblicati i seguenti contributi:

P. Piacentini, Ten Years Later; E. Decleva, Introduction; S. Donadoni, Prolusione; P. Panza, Piranesi e i faraoni; D. Picchi, Le antichità egiziane di Pelagio Palagi e il mercato antiquario veneziano; F. Mauric-Barberio, Le rôle des archives dans la reconstitution du décor perdu de la tombe de Séthi Ier; N. Cherpion, Le dessinateur Cherubini et la Grammaire de Champollion; T. El Awady, Borchardt’s Photo Archive: a preliminary report; I. Rogger, Les fonds d’archives Gustave Jéquier: un égyptologue au Musée d’ethnographie de Neuchâtel; E. Delange, Les Fouilles Françaises à Eléphantine (Assouan), 1906-1911; E. Fiore Marochetti, Vasi iscritti in terracotta da Gebelein; N. Kaiser-Lienhard - B. Garnier, Étude et publication de la collection d’antiquités égyptiennes d’Auguste Rodin; M. Marvulli, Evaristo Breccia e l’egittologia nel «Corriere della Sera» durante il fascismo; M. Sironi, La serie egizia di Casimiro Teja sul «Pasquino» (1869-79); A. Negri, Egittomania: l’immagine dell’Egitto nella grafica minore, satirica e per ragazzi; P. Usick, The Archives of the Department of Ancient Egypt and Sudan. The British Museum; N. Strudwick, The early display of Egyptian sculpture in the British Museum; S. Quirke, Borderlines: questions of definition among the archives amid the collections of the Petrie Museum; C. Naunton, The Archives of the Egypt Exploration Society; É. Gady, Musée Gréco-Romain d’Alexandrie: projet amgra; P. Der Manuelian, Eight Years at the Giza Archives Project: past experiences and future plans for the Giza digital archive; C. Mazzucato, Ancient Egypt Research Associates: developing a gis for the «Lost City of the Pyramids»; M. Borla, Archivi egittologici della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo delle Antichità Egizie, progetti e lavori in corso: imy-renef.com; M.H. Trindade Lopes, Les Archives de l’Institut Oriental de la Faculté de Sciences Sociales et Humaines de l’Université Nouvelle de Lisboa; C. De Simone, The Documentation Center on Nubia at the Nubia Museum of Aswan; C. Orsenigo, The Egyptological Archives and Library of the Università degli Studi di Milano. Bibliography.

 

Ulteriori informazioni sono disponibili su Libreria Pontremoli